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Orosei: guida e informazioni turistiche

Il mare è l’elemento primario che scandisce da sempre la vita di tutti i giorni nel Golfo di Orosei.
Durante la stagione estiva il paese sboccia in mille colori e si anima per la presenza di turisti italiani e stranieri. In tutto l’arco dell’anno il mare e la spiaggia sono frequentati dai numerosi amanti della pesca e della natura e da chi pratica sport acquatici. I fondali esercitano infatti un grande fascino per gli appassionati di diving e immersioni, attratti in particolare dal relitto del cargo armato tedesco KT 12, situato proprio davanti alla spiaggia della Marina.
 
La montagna impone invece la sua presenza sia a livello visivo con la suggestiva figura del Monte Tuttavista, sia a livello socio-economico per via dell’estrazione del granito, di qualità tra le più pregiate e ricercate a livello mondiale. La presenza di sentieri e tracciati da scoprire, pareti a picco sul mare e panorami mozzafiato ispirano e richiamano amanti di trekking e climbing che si dilettano in escursioni giornaliere nei territori interni.
 
La Storia
Le prime testimonianze dell’esistenza di Orosei risalgono al XII secolo. Proprio nel periodo delle Repubbliche Marinare sembra che il paese abbia conosciuto un periodo di splendore. Grazie alla posizione geografica privilegiata, fu infatti colonia di mercanti pisani che edificarono il porto di cui si ritiene esistano testimonianze ancora sommerse.
In questo periodo il paese di Orosei diventò sede della curia del Giudicato di Gallura e sono proprio di questo periodo alcuni dei suoi monumenti più rappresentativi come la Torre di Sant’Antonio e le Chiese di San Giacomo e San Gavino. Successivamente, nel 1288, Orosei entrò a far parte dei possedimenti d’oltremare della Repubblica di Pisa e poi, dal 1324, del Regno Aragonese di Sardegna.
 
Il Paese
Il centro storico è decisamente curato e ben conservato, ricco di suggestive opere di architettura rurale rappresentata da abitazioni rustiche, cortili, viottoli e da piccole chiesette affrescate.
Anche l’archeologia offre diverse testimonianze ai visitatori interessati ai reperti di epoca nuragica presenti a Osala e nel complesso di Sa Linnarta dove la presenza del pozzo sacro aggiunge un alone di misticismo.
Nella chiesetta campestre di Santa Maria ‘e mare si conclude invece uno degli eventi più rappresentativi della tradizione di Orosei, durante il quale la statua della Santa viene portata in processione dal paese su barche addobbate di fiori lungo il fiume Cedrino, fino alla piccola chiesa dove viene celebrata la cerimonia religiosa e organizzato un caratteristico banchetto con piatti tipici e vino locale
Da segnalare senza dubbio il museo Guiso che offre la possibilità di visitare la mostra permanente di rarissimi teatrini antichi e delle prime edizioni di letteratura sarda, oltre che un’esposizione di costumi tradizionali dal 1880 al XX sec.